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Come si usano i termometri da cucina

Gli chef stellati ci hanno fatto conoscere i termometri da cucina e non possiamo più farne a meno. In tutte le ricette è fondamentale conoscere la temperatura esatta degli alimenti. In questo modo possiamo evitare di portare in tavola un cibo poco cotto e di creare piatti unici. Il termometro da cucina è una soluzione tecnologica che ha sostituito la famosa “prova dello stecchino” nel caso delle torte e la “prova piattino” per confetture e marmellate. Esistono due tipi di termometro da cucina, quello da contatto che prevede l’inserimento e quello senza contatto che funziona con gli infrarossi. I termometri alimentari senza contatto sono strumenti professionali che hanno un costo elevato, mentre quelli ad inserimento sono accessibili a tutti.

Termometro alimentare per arrosto

Il termometro per arrosto appartiene al gruppo di quelli a inserimento e arriva al “cuore” della pietanza in cottura. Questo tipo di strumento è costituto da due parti, una sonda metallica di 10-15 cm, e il rilevatore che mostra la temperatura. Inserendo la sonda nella carne si conosce la temperatura esatta. Alcuni termometri resistono al calore del forno, altri devono essere utilizzati per rilevazioni veloci. Sono analogici e digitali e per una misurazione corretta si devono infilare nelle parti meno grasse della carne e in maniera verticale, per tagli piccoli invece inserite il termometro orizzontalmente. In 20 secondi conoscerete la temperatura.

Termometro per forno e frittura

Il termometro da forno, citato nel paragrafo precedente, si appende alla griglia con un gancio. È fatto di acciaio inossidabile e può resistere alle alte temperature. La temperatura del forno è soggetta a variazioni anche se la impostiamo con l’apposita manopola, inoltre l’elettrodomestico non presenta la stessa temperatura in tutti i punti, ecco perché questo accessorio è molto utile. Tra i vari termometri in commercio c’è anche quello per la frittura. La temperatura dell’olio deve essere perfetta e chi non ha una friggitrice può usare il termometro da frittura e consumare alimenti fritti e salutari. Basta fissare il termometro con la clip al bordo della pentola.

Termometro a sonda

Il termometro a sonda digitale per alimenti ha un segnale acustico che avvisa quando è stata raggiunta la temperatura desiderata, le misurazioni partono da sotto lo zero e arrivano anche a 300°C. Questo tipo di termometro per alimenti è adatto per i lievitati e le cotture sul barbecue. Con questo termometro si può anche preparare il caramello anche se in commercio esiste quello apposito: il caramellometro. È come il termometro per misurare la febbre ma non ha il mercurio e serve per verificare la temperatura dei liquidi. Si aggancia al bordo della pentola, oppure se dotato di supporto basta sistemarlo in maniera verticale.

Termometro per cioccolato e yogurt

Tra i tipi di termometro per alimenti da tenere in dispensa ci sono anche il termometro da cioccolato e il termometro da yogurt. Il termometro da cioccolato è utile per temperare e funziona ad immersione, quello per lo yogurt invece serve per capire se è pronto per la fermentazione, anche questo si immerge. Infine, per i palati sopraffini, c’è il termometro da vino, un oggetto per appassionati. Ci sono molti tipi di termometro da vino, semplici e costosi, l’ultimo modello è a cristalli liquidi e consiste in una fascia da mettere intorno alla bottiglia.

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