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La dieta Mayr

La dieta Mayr prende il nome dal suo fondatore, il medico tedesco Franz Xaver Mayr, che elaborò questo regime dietetico ad inizio del secolo scorso, come risoluzione ai problemi digestivi e alla pigrizia intestinale. Si tratta di un regime alimentare molto speciale, fondamentalmente composto da due fasi e di tipologia medica. La prima fase viene chiamata del digiuno preparatorio e può durare da uno a dieci giorni, ma richiede di essere effettuata sotto assoluto controllo medico e protratta per uno/due giorni al massimo, in quanto viene richiesto di bere solamente acqua nel corso della giornata. Si tratta di una fase che prepara l’organismo a disintossicarsi e a migliorare il transito intestinale.

La seconda fase viene chiamata del digiuno attenuato e, per un periodo di giorni variabile, richiede di effettuare solamente due pasti principali, la colazione e il pranzo, dove vengono assunti pane e latte. Il pane deve essere raffermo di alcuni giorni e va consumato a pezzetti molto piccoli, che devono essere masticati a lungo, almeno per 60 secondi a boccone. Trascorsi i 60 secondi va bevuto un sorso di latte, impastato con la saliva e quindi inghiottito. Durante il giorno si devono bere almeno tre litri di acqua ed è concesso bere delle tisane non stimolanti alla sera.

Durante il digiuno va bevuta un’ora prima dei pasti una soluzione di acqua solfatica, ovvero di acqua con aggiunta di solfati di sodio e di magnesio preparata nella concentrazione indicata dal medico e devono essere eseguiti dei massaggi addominali fatti da chi pratica il metodo Mayr. Questa accoppiata permette che avvenga un vero e proprio lavaggio intestinale. Questa fase dura al massimo due settimane, va fatta sotto stretto controllo medico e richiede di soggiornare in una struttura oppure di dormire molto e di non lavorare, in quanto l’alimentazione non è sufficiente a supportare una vita attiva. Per questo motivo si tratta di una dieta d’urto per risolvere problemi di transito anche gravi.

Una volta trascorso il primo periodo, la dieta Mayr prevede un periodo di transito dove vengono reintrodotti gli alimenti, dando preferenza ai cereali integrali, alla frutta e alla verdura, che devono essere masticati molto lentamente e consumati solo a colazione e a pranzo, mentre di sera si devono bere delle tisane. La quarta fase e conclusiva prevede l’inserimento graduale degli altri alimenti e quindi richiede di mangiare cibi poveri di cellulosa, integrali e di consumare frutta e verdura. Il regime alimentare dipende dalle condizioni fisiche di ogni paziente, in base al quale viene redatto il piano alimentare di mantenimento.

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