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È importante seguire una dieta vegetale povera di carne rossa, soprattutto considerato il fatto che agisce positivamente sull’ambiente, senza incidere in maniera dannosa. Tra le raccomandazioni, oltre alla verdura, troviamo un significativo consumo di frutta, cereali integrali, noci e legumi, evitando l’alcol e gli zuccheri raffinati. Alcuni esperti americani hanno stilato un documento preciso, il quale raffigura non solo la classica piramide alimentare, ma anche quella ambientale. Sovrapponendo entrambe le piramidi, è stato possibile dimostrare come la gli alimenti consigliati in maggiore quantità incidano in maniera meno seria sull’ambiente, mentre quelli collocati al vertice causino molti più danni.

Il modello di dieta perfetto da seguire è quello mediterraneo, che prevede la limitazione della carne rossa (circa 140 grammi a settimana), privilegiando il pesce (almeno 100 grammi alla settimana), unito ai legumi secchi (circa 90 grammi alla settimana). Le tavole italiane vedono poco utilizzata questa tipologia di dieta, poiché nella maggior parte dei casi sono ben 52 le porzioni di pane, riso, biscotti e patate consumati. Barilla center for food & nutrition presenta alcuni dubbi nei confronti della Clessidra Ambientale, fondati sui valori nutrizionali predisposti dall’Inran, poiché lontani dai valori di consumo odierni. Quando si parla di carne, infatti, il consumo italiano vede circa 600 grammi alla settimana rispetto ai 400 grammi stimati e prestabiliti. Collegare cibo e ambiente è una novità importante, stimata per la prima volta dal 1980, periodo in cui sono state stipulate le prime linee guida in merito.