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Dal 1 gennaio si potranno vendere e produrre insetti commestibili anche in Italia: se Olanda e Regno Unito sono abituati ad avere grilli e locuste nel piatto, gli italiani provano a investire nel settore con varie startup.

Natale 2017 e bachi da seta, il cibo del futuro sono gli insetti

Gli insetti sono il cibo del futuro , come riportato su Sky TG24 Salute e benessere, con un dolce della tradizione natalizia un po’ modificato. Mangiare insetti è un’abitudine alimentare che coinvolge ben due miliardi di persone in 90 Paesi del mondo. Chi ha avuto il coraggio di assaggiarli riferisce che sono veramente buoni, tanto che il paragone più comune è quello con i gamberetti, ma anche con la vaniglia. Sarà per questo che è nato il Panseta, il primo panettone realizzato con una farina prodotta dal baco da seta. La maggior parte degli italiani, sicuramente, storcerà il naso e non comprerebbe questo preparato neanche sotto tortura. In molti non assaggerebbero certo un grillo o una larva, ma il cibo del futuro sarà in polvere perché l’uso di questi animali sarà come ingrediente di piatti molto complessi. Marco Ceriani lo sa bene, visto che ha fondato l’azienda del panettone con insetti, la Italbugs.

Panettone Natale 2017, il prodotto della Italbugs

Quando si parla di trend culinari, si menzionano sempre gli insetti, anche se per molte popolazioni aborigene e orientali, è una buona abitudine ingerire larve e cavallette. Solo in Italia è un alimento che lascia stupiti in maniera negativa. Italbugs ha scelto di dedicarsi agli insetti edibili da quando Marco Ceriani ha fatto un viaggio a Bangkok nel 2006, per occuparsi di nutrizione a livello sportivo. Degli atleti provenienti dal Nord della Thailandia conservavano in frigorifero che veniva bollito in un brodo o fritto prima di mangiarlo. Erano degli insetti, e dopo la prima reazione di disgusto, la curiosità ha portato l’uomo a collaborare con l’Università di Entomologia e Agraria di Bangkok e approfondire l’argomento degli insetti edibili.

Insetti a tavola, quando avverrà la messa in vendita di larve in Italia

Il primo passo è stato scrivere un libro chiamato Si Fa Presto a Dire Insetto, in cui si spiega che già Leonardo da Vinci e probabilmente gli antichi Romani li mangiavano. Collaborando con l’Ambasciata del Belgio durante Expo 2015 e con lo staff del Parco Tecnologico di Lodi, è nato il Panseta. Il Belgio ha introdotto questo insetto edibile nel 2011 e ha il grande vantaggio di non essere un contaminante ambientale e non contenere sostanze tossiche. Il Belgio ha escluso la cavalletta e la formica in quanto contengono acidi tossici, mentre sono consentiti grilli, larve e bachi da seta. In Italia non c’è una cultura di questo tipo e neanche un organo di certificazione, quindi Italbugs ha dovuto chiedere le autorizzazioni in Olanda. Dal 1 gennaio 2018 si potranno comprare e vendere interi o in polvere anche nel Belpaese. Oltre a grilli e locuste, si potranno vedere tarme della cera e bachi da seta. Come tutela della salute l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, ovvero l’EFSA, ha imposto che gli insetti in commercio devono essere di allevamento e non raccolti in natura, in modo da garantire la provenienza e per far sì che non siano nocivi e non generino allergie o intolleranze.

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