lunedì , dicembre 11 2017
Home / Notizie / Etichettatura alimenti, obbligo di origine per pomodoro e derivati
etichetta origine pomodoro e derivati

Etichettatura alimenti, obbligo di origine per pomodoro e derivati

Etichetta pomodoro, firmato il decreto: al via l’obbligo di origine per conserve, sughi pronti, concentrati e altri prodotti derivati. Bisognerà indicare dove viene coltivato e dove viene trasformato

Etichettatura di origine per pomodoro e derivati: vita dura per il cibo Made in Cina

Il Governo Italiano alza il muro contro cibo e alimenti stranieri, specialmente quelli di importazione cinese. Da ora in poi, tutti i prodotti derivati ovvero salse, concentrati e passate di pomodoro dovranno indicare l’origine del prodotto. Questo significa che c’è l’obbligo di etichettatura, allo scopo di stabilire dove l’ortaggio è stato coltivato e dove ha subito la successiva lavorazione per essere trasformato nei suoi derivati. La norma è entrata in vigore subito dopo la firma del decreto interministeriale del Ministro delle Politiche Agricole e del Ministro dello Sviluppo Economico Maurizio Martina e Carlo Calenda.

Come funzione l’obbligo di origine in etichetta per pomodoro e derivati

Questo provvedimento sarà sperimentato per due anni, come già previsto per l’etichetta di origine di altri prodotti, ovvero di latte e derivati lattiero-caseari e prodotti come pasta e riso. Il decreto si deve applicare per i prodotti come conserve e concentrato di pomodoro, oltre che a sughi e salse pronte composte almeno per il 50% da derivati del pomodoro. Le confezioni prodotte in Italia devono avere indicato in etichetta il nome del Paese di coltivazione e di trasformazione del pomodoro stesso. Qualora una o entrambe le due fasi avvengano in più nazioni, si possono utilizzare diciture come Paesi UE e NON UE, ma devono essere riportate obbligatoriamente nel prodotto in un punto visibile ed essere leggibili, facilmente riconoscibili e soprattutto indelebili. Nessun problema se il tutto avviene in territorio italico, visto che si può scrivere semplicemente Origine del pomodoro: Italia.

Perché vige l’obbligo di origine in etichetta per pomodoro e derivati

Ci sarà una fase di transizione per consentire alle aziende di adeguarsi al nuovo sistema e poter smaltire completamente le etichette e le confezioni già prodotte. Il decreto non è che l’ennesima attuazione in Italia di un regolamento della UE, precisamente dell’articolo 26, paragrafo 3, n. 1169/2011 che regola i casi in cui si debba indicare il paese di origine o il luogo di provenienza dell’ingrediente primario utilizzato per la preparazione ( in questo caso, il pomodoro). Il Belpaese si è adeguato, auspicando che anche le altre nazioni della UE facciano altrettanto in virtù della trasparenza delle informazioni al consumatore. L’associazione degli industriali e la Coldiretti esultano, visto che sono queste enti ad aver denunciato che il 36% dei prodotti a base di pomodoro spacciati per Made in Italy nel 2016 sono di provenienza cinese.

 

La bella stagione arriva in fretta, preparati in anticipo con Barò cosmetics!
crema baro anticellulite

About Elisabetta Coni

Esperta di alimentazione e superfood in continuo aggiornamento: perchè il cibo è la migliore medicina

Leggi anche

Nasce Gustoso, il progetto per portare il Made in Sicily negli States

Gustoso Sicilian Food Excellence, il Made in Sicily punta gli Usa

Sono dodici le aziende siciliane pronte a partire per gli Stati Uniti con l’obiettivo di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

14 − dieci =