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Ci sono due modi per gustare la bevanda più apprezzata dagli italiani, ovvero il caffè caldo e il caffè freddo. La differenza di temperatura è la chiave per ricevere diversi benefici, ma non tutti sanno come si serve e quali sono le differenze tra caffè freddo e caldo.

Quando bere caffè caldo e caffè freddo

In inverno, per riscaldarci, si è soliti prepararsi delle bevande calde per riacquistare il tepore e proteggere le vie respiratorie, se non addirittura liberarle da congestione nasale, tosse, raffreddore e tutti i sintomi delle infezioni all’apparato respiratorio.

Di solito si compie questo rito con le tisane, ma con la bella stagione si tende invece a consumare delle bevande fredde per rinfrescarsi. Eccetto il caffè: in Italia si è molto rigorosi, anche se ci sono due fazioni distinte che preferiscono consumare il caffè caldo la mattina e nei momenti di pausa durante la giornata e quelli che, dopo il caffè espresso mattutino, preferiscono il caffè freddo.

Sorge quindi una domanda: ci sono veramente delle differenze e diversi benefici nel consumo della stessa bevanda ma con diversa temperatura?

Benefici del caffè caldo

Il calore ha un effetto magico per l’organismo, perché apporta un effetto calmante e rilassante sui muscoli addominali. Quando si hanno i famosi crampi allo stomaco, specialmente dopo mangiato, uno dei rimedi più efficaci, immediati e per nulla invasivi è quello di prepararsi e bere subito una bevanda calda. Inoltre, il rito di consumare il caffè caldo dopo mangiato è indicato per aiutare la digestione.

In Oriente è una buona abitudine consumare bevande calde durante i pasti (anche se in questo caso si parla di tè) e anche i turisti stranieri scelgono di fare altrettanto: quando vengono nel Belpaese, non è affatto raro trovarsi  turisti tedeschi seduti a tavola con una pizza Margherita e un cappuccino o un caffè lungo. In primis, permette di assimilare meglio le sostanze nutritive contenute nel cibo, inoltre è un modo per combattere la fastidiosa ritenzione idrica e perdere peso. Esatto, perché l’alta temperatura fa incrementare il consumo di calorie.

Altro beneficio molto importante è legato alla funzione del calore, perché protegge da eventuali infezioni. Il cervello sente il calore come se fosse morfina, permettendo quindi di ridurre il malessere e i vari fastidi legati ad esso. Infine, il caffè caldo è indicato per disintossicare il corpo ed eliminare radicali liberi e tossine, grandi responsabili dell’invecchiamento delle cellule, smaltendole attraverso le urine. Infine, bere questa bevanda calda è anche più pratico, visto  che tra il caffè caldo in capsule e caffè freddo, è più immediato il primo metodo.

Quando bere il caffè freddo

L’usanza di bere il caffè freddo è propria del Sud Italia. Molte persone preferiscono bere il caffè freddo, perché il sapore di questa bevanda risulta meno aspro rispetto alla miscela bevuta calda non zuccherata. Il sapore amaro, in realtà, è dato dalla temperatura del liquido.

Per questo, quando la bevanda è calda, è sempre più dolce o più amaro rispetto a quelle in versione ice coffee. Non è vero che la caffeina sia più o meno efficace, in quanto a livello di sostanze e reazioni chimiche non c’è nessuna differenza.

Come si prepara il caffè freddo in estate? In Italia viene preparato nel modo classico, con la moka  o con la macchinetta espresso in cialde o capsule. Una volta a temperatura ambiente, si zucchera il liquido ottenuto e si mette in una piccola bottiglia, riponendola in frigorifero ben chiusa con un tappo ermetico. Caffè Vergnano, per accontentare questo target di amanti del caffè ice, ha creato Cold Brew, un caffè biologico estratto a freddo con 20 ore di infusione in acqua Lurisia, clicca qui per maggiori info. Il prodotto è senza zucchero, ma si può aggiungere zucchero liquido o normale, panna o sciroppi aromatizzati per personalizzare il proprio caffè.

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