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Ristorante stellato, le cose da non fare

Sono tante le aspettative quando entriamo in un ristorante stellato e spesso possiamo provare anche una sensazione di disagio. Lo chef Gordon Ramsay ha condiviso l’elenco di cose da non fare quando siamo in un ristorante stellato che abbiamo integrato con i consigli di un altro chef, Anthony Bourdain.

Guida ristorante stellato

La prima regola per rendere unica la nostra esperienza in un ristorante stellato è quella di non ordinare mai i piatti a base di pesce il lunedì per evitare di mangiare quello avanzato nel weekend, e sempre a proposito di avanzi sarebbe opportuno non consumare il brunch domenicale perché i prodotti serviti non sono appena preparati. Un altro consiglio dello chef stellato Bourdain riguarda la carne che non deve essere ordinata al sangue perché la cottura prolungata copre il sapore di tagli meno gustosi e poco freschi. Un’abitudine considerata un grave errore da non fare al ristorante stellato è ordinare piatti fuori dal menu perché rallentano il servizio.

Il ristorante stellato che scegliamo per consumare il pranzo o la cena ha uno stile unico, e anche le regole sono diverse, è preferibile quindi presentarsi in orario ben vestiti, mantenere un tono di voce basso e non usare a tavola lo smartphone. In questo tipo di locali le porzioni dei piatti sono ridotte e anche il costo non è alla portata di tutti, meglio non lamentarsi e studiare il menu prima di prenotare.

Quali sono i ristoranti low cost degli chef stellati

I ristoranti stellati hanno la fama di essere inaccessibili ma ci sono trattorie e bistrot low cost e accessibili. I grandi chef infatti spesso si lanciano in nuove avventure per avvicinare le persone alla cucina stellata ma a prezzi umani. Chi vuole conoscere la grande arte culinaria di Cannavacciuolo o Romito, per fare due nomi, non deve necessariamente prosciugare il conto in banca.

Iniziamo proprio con i bistrot di Antonino Cannavacciuolo, il giudice di Masterchef già titolare di Villa Crespi (due stelle), ha aperto due bistro a Novara e Torino. I menu degustazione con portati che fondono la tradizione del nord e del sud Italia hanno un prezzo che va da 65 agli 80 euro, mentre quello alla carta tra 20 e 30 euro circa. Proseguiamo con la Franceschetta58 di Massimo Bottura, il cui nome è un chiaro riferimento all’Osteria Francescana (tre stelle). L’atmosfera è informale e di gusto, mentre il menu alla carta con prezzi che partono da 9 euro per gli antipasti e 16 euro per i secondi, due i menu degustazione (48 e 65 euro) e un menu pranzo con due portate e dolce a 25 euro. Niko Romito, prodigioso chef abruzzese che ha conquistato tre stelle con il suo Reale Casadonna ha lanciato altri tre ristoranti che si ispirano alla sua filosofia culinaria. Ai fornelli ci sono i suoi studenti. Spazio di Niko Romito di trova a Rivisondoli, Milano e Roma. Oltre al ristorante c’è l’area colazione, dove si può fare uno spuntino o un pranzo al volo. Il costo delle portate parte da 15 euro.

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