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Il vizio più comune di tutti noi è quello di gettare via gli alimenti scaduti una volta superata la data consigliata sull’etichetta, forse per prevenire possibili danni alla nostra salute. Tuttavia, ci sono alcuni alimenti che possono essere consumati anche dopo tale indicazione, vediamo insieme quali sono.

Il primo fra tutti è lo yogurt. Che sia bianco oppure alla frutta non importa: entrambi possono essere mangiati fino a una settimana dopo la data di scadenza, purché siano conservati in frigorifero. Una volta aperti, non devono mostrare nessun tipo di alterazione, ma nel caso in cui vi fosse della muffa saremo costretti a gettarli nella spazzatura. Lo yogurt scaduto avrà meno fermenti, ma si può gustare tranquillamente.

Passiamo al riso e alla pasta, alimenti che si conservano perfettamente fino a un anno dalla data di scadenza indicata sulla confezione. Anche gli alimenti liofilizzati, come le zuppe, il caffè o il purè possono essere consumati fino a un anno dopo le indicazioni fornite se la scatola è chiusa; in caso contrario, non superare il mese di scadenza. Le uova fresche intere possono essere conservate in frigorifero per 21 giorni. Per poter constatare se l’uovo è ancora buono oppure no immergetelo in un bicchiere con dell’acqua: se va a fondo è fresco, se galleggia non è più buono.

Parliamo del formaggio, la cui scadenza dipende ovviamente dalla tipologia che abbiamo acquistato. I formaggi a pasta dura si conservano per 10 mesi, quelli molli per 10 giorni. Prima di mangiarli è bene osservare che non siano diventati gialli. Per quanto riguarda la mozzarella, la ricotta o altri tipi di formaggi freschi, potranno essere impiegati anche dopo poco dalla scadenza per cucinare pizze o sformati.

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