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Cuddrurieddri calabresi

Cuddrurieddri calabresi: la ricetta completa

La Calabria è una terra ricca di storia e bellezza. Quando la si nomina, è necessario ricordare la possibilità di apprezzare diversi ambienti, dal mare fino alla montagna. Questi luoghi meravigliosi sono dei veri e propri scrigni di storia e tradizioni. Molte di queste riguarda la cucina.

Per rendersene conto, basta consultare siti di esperti come la food blogger Irene Milito, che dedica tantissimo spazio alle ricette della sua terra. Tra queste, spicca senza dubbio quella dei cuddrurieddri.

Nel momento in cui li si nomina si apre il capitolo, ampio e affascinante, delle delizie che si portano in tavola nel periodo più bello dell’anno: quello natalizio. In questo preciso frangente, ci troviamo a Cosenza.

I cudddrurieddri, conosciuti anche con il nome di cullurielli, sono delle ciambelline che, solitamente, vengono portate in tavola alla vigilia di Natale. Come si preparano? Nelle prossime righe, vediamo assieme la ricetta completa.

Ingredienti

I dosaggi che stiamo per elencare permettono di preparare circa 15 ciambelline.

  • 1 kg di patate
  • 120/125 grammi di lievito di birra
  • 10 grammi di sale fino
  • 1 kg di farina tipo 00
  • 300 ml circa di acqua tiepida
  • Olio EVO o di semi di girasole q.b.

Svolgimento

La preparazione di queste delizie tipiche della tradizione calabrese inizia focalizzandosi sulle patate, che devono essere messe sul fuoco a bollire. Nel momento in cui ci si accorge che sono cotte, bisogna passarle sotto lo schiacciapatate, tenendo da parte la purea. Sì, non abbiamo parlato di sbucciarle per un motivo molto preciso: si utilizza lo schiacciapatate. In questi frangenti, infatti, la buccia rimane depositata sullo strumento.

Il passo successivo prevede il fatto di prendere una ciotola dove versare l’acqua tiepida. Cosa si fa dopo? Si aggiunge il sale e si mescola. Successivamente, si integra pure il lievito, proseguendo a mescolare.

Lo step successivo prevede il fatto di versare il suddetto liquido nella ciotola dove sono state messe da parte le patate schiacciate. Una volta archiviato questo step, bisogna versare tutta la farina e cominciare a impastare.

Non appena ci si accorge di aver ottenuto un composto sufficientemente omogeneo, si prende un coltello e si divide la pasta in pezzi da poco meno di 150 grammi l’uno. Questi ultimi, devono essere modificati in modo da ottenere delle palline. Queste ultime, devono essere posizionate, sufficientemente distanziate, su un canovaccio. Subito dopo, le si copre con un altro e le si lascia lievitare per una trentina di minuti.

A questo punto, bisogna dedicarsi all’olio. Cosa si deve fare di preciso? Versarlo in una padella ad hoc e scaldarlo fino a raggiungere una temperatura il più possibile vicina ai 170°C. Una volta raggiunto questo risultato, si prende una pallina e, realizzando un foro centrale con le mani, la si immerge nell’olio. Se si hanno delle difficoltà nel muoverla, ci si può aiutare con un cucchiaio di legno.

Ogni singola pallina/ciambella, deve essere cotta nell’olio – per friggere va benissimo quello di semi – per 2/3 minuti massimo, proseguendo fino a quando non ci si accorge che è sufficientemente dorata. A questo punto, non resta che scolarla dall’olio su un foglio di carta assorbente con il quale si ricopre un piatto.

Si ripete questa procedura per tutte le palline che sono state precedentemente create. In questo modo, si prepara uno dei simboli della tavola natalizia calabrese e cosentina per la precisione. I cuddrurieddri dovrebbero essere consumati poco dopo la preparazione. Se non si ha la possibilità di farlo, la cosa migliore è conservarli in frigorifero per massimo 24 ore. Se si ha intenzione di dare alle ciambelline un tocco di dolcezza, è sufficiente passarle nello zucchero quando sono ancora calde.

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Blogger e freelance , amante dell'alimentazione corretta e il vivere sano, gestisco il portale con l'aiuto dei colleghi esperti del settore Alimentazione.

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