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pomodori riconoscere il made in italy

Un’inchiesta televisiva ha lanciato un allarme preoccupante. I pomodori in scatola che arrivano sugli scaffali non sono made in Italy ma vengono dalla Cina o dalla California. Il danno non è solo alimentare ma soprattutto economico, i pomodori infatti sono uno dei prodotti su cui si basa l’economia nazionale. Cosa c’è di vero in quanto scoperto e come stare attenti a riconoscere i pomodori 100% italiani?

È stata la Coldiretti a mettere in dubbio la genuinità e la qualità dei pomodori diffondendo un dato importante: negli ultimi anni le importazioni di pomodori cinesi sono aumentate del 520%. Questi numeri, nello specifico, riguardano l’importazione di concentrato di pomodoro, un prodotto utilizzato su larga scala soprattutto nel mondo della ristorazione. A questo punto ci si chiede perché si sceglie di importarlo proprio dalla Cina, la risposta è molto semplice. Il prodotto cinese può beneficiare di un regime doganale favorevole, poi viene lavorato ed esportato. Coldiretti sottolinea che comunque la lavorazione in Italia, dal punto di vista occupazionale, è un grande beneficio. Un piccolo “contentino”.

Pomodori cinesi o italiani? Occhio alle truffe alimentari

La legge impone che le scatole dei pelati debbano contenere pomodori 100% italiani lavorati freschi. Provate ad immaginare cosa accadrebbe se i pomodori arrivassero davvero dalla Cina dopo essere stati raccolti, sarebbero ammaccati e ammuffiti, poco appetibili e inutilizzabili. In caso di pelati in scatola non ci sono problemi, il prodotto è garantito perché i costi di lavorazione se i pomodori arrivassero davvero dalla Cina o dalla California, sarebbero molto più elevati. Per le passate e i sughi pronti il discorso è diverso perché le frodi alimentari sono più semplici. A differenza dei pelati il pomodoro non è integro, quindi questo significa che i prodotti importati si possono utilizzare. Ovviamente ci sono i dovuti controlli ma per non incorrere in truffe alimentari dovete imparare a leggere l’etichetta.

La dicitura Made in Italy infatti non garantisce che il prodotto sia al 100% italiano, dove sono stati raccolti i pomodori. Oltre all’etichetta ci sono altri controlli da fare, innanzitutto potete accorgervi se si tratta di un buon prodotto dal colore rosso vivo e al palato non ci sono note predominanti. Ovviamente il nostro invito è quello di tornare alle vecchie tradizioni e di rispolverare la ricetta della nonna della passata di pomodoro e dei pelati fatti in casa.