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È molto importante sapere che cosa mangiamo, poiché gli ingredienti contenuti nei nostri piatti potrebbero nuocere alla nostra salute. Le aziende che dovrebbero produrre cibo in grado di nutrirci, impiegano moltissime quantità di sostanze chimiche, conservanti e altri additivi che non fanno per nulla bene al nostro organismo. Vediamo insieme di che cosa stiamo parlando, in modo da poter prevenire possibili rischi.

Le 12 sostanze tossiche da evitare
  • Sciroppo di mais ad alto fruttosio: lo possiamo trovare nei cibi dolci, come la Coca Cola e numerosi dessert. Viene impiegato soprattutto nei fast-food e comporta rischi importanti, come l’obesità, patologie cardiache, aumento del grasso addominale e insulino-dipendenza;
  • Grassi trans: conosciuti come grassi idrogenati o parzialmente idrogenati. Li troviamo in alcuni biscotti, piatti surgelati e cibi impanati. Conseguenze? Cancro, malattie cardiache e diabete;
  • Aromi artificiali: li troviamo in ogni dolce, nelle bibite gassate, nei cibi pronti e nei biscotti per avere un sapore più inteso e veritiero. Conseguenze? Probabili allergie e iperattività;
  • Glutammato monosodico: lo troviamo in numerosi alimenti salati, come la patatine o i cibi impanati. Conseguenze? Palpitazioni, dolori al petto, esaltazione del gusto che ci spinge a mangiare di più, mal di testa e scarsa percezione dei sapori;
  • Coloranti artificiali: si trovano in quasi tutti gli alimenti trasformati, come dolciumi, dolci colorati, biscotti e caramelle. Possono provocare allergie, congestione dei seni paranasali, disturbi mentali piuttosto gravi e iperattività;
  • Edulcoranti artificiali: tra quelli più importanti troviamo l’aspartame, che può causare capogiri, mal di testa, convulsioni e perdita di memoria; il suclarosio, che diminuisce la quantità di batteri buoni nell’intestino; l’acesulfame potassico che può generare il cancro; il neotame e la saccarina, che causa tumori;
  • Conservanti: uno degli ingredienti presenti in quasi tutti gli alimenti che compriamo, suddivisibili in diverse categorie. Troviamo il TBHQ, che causa nausea, vomito e acufene; i polisorbati 60, 65 e 80, che causano anafilassi, infertilità e problemi al sistema immunitario; il BTH e il BHA, con possibili problemi renali ed epatici; il benzoato di sodio, che potrebbe causare allergie ed è cancerogeno; i solfiti, con allergie ed asma;
  • Olio di colza: nonostante alcune persone ritengano che faccia bene alla salute, presenta conseguenze negative per il nostro corpo. Infatti, può causare enfisemi polmonari e problemi respiratori;
  • Nitrito di sodio: viene sfruttato come conservante alimentare per mantenere i colori nei prodotti derivati. Può prevenire l’insorgenza di batteri, ma causare il cancro;
  • Antischiuma: prodotto chimico impiegato per i nuggets di pollo e può causare tumori allo stomaco e problemi al DNA;
  • Antiagglomerati: spesso impiegati per articoli in polvere o essiccati, uno delle cause più importanti dell’Alzheimer;
  • Emulsionanti: troviamo l’olio bromurato vegetale, il polisorbato 80 e la carragenina. Li possiamo reperire nel latte al cioccolato, nei fiocchi di latte, nel gelato, nella gelatina, nel cottage cheese e in alcuni alimenti per l’infanzia