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Succhi vivi frutta e verdura, proprietà degli estratti a freddo

Succhi vivi frutta e verdura, proprietà degli estratti a freddo

Cosa sono i succhi estratti a freddo, chi è stato il precursore e come si possono fare in casa: sono sicuri per la salute e possono essere considerati un metodo per dimagrire, tenersi in forma o curare delle patologie con la juicing therapy?

Succhi frutta e verdura estratti a freddo, cosa sono e come farli

E’ scoppiata la mania della dieta crudista, ma il raw food non è apprezzato da tutti. Chi ha dei figli sa bene quanta fatica si faccia per far mangiare loro un po’ di frutta e verdura, ma  Norton Walker, dottore e pioniere del crudismo, già negli Anni 40 ha pensato di semplificare l’approccio al regime alimentare crudista usando dei succhi freschi, rigorosamente da vegetali crudi. Ha scritto un libro, uscito in Italia con il titolo Succhi Freschi di Frutta e Verdura. In queste pagine è descritta la juicing therapy, ovvero dei succhi miracolosi che danno energia, fanno dimagrire, curano acciacchi e fanno sentire giovani. Walker è deceduto a 99 anni e il libro è diventato un successo: chissà se aveva avuto sentore nella campagna francese in cui ha visto una contadina che sbucciava le carote e che ha dato l’illuminazione per questa sorta di dieta. Ovviamente, ha fatto delle ricerche, scoprendo che un colon che si mantiene pulito e un organismo revitalizzato sono la base della salute dell’organismo. Ma questi succhi vivi fanno veramente bene e hanno controindicazioni?

Proprietà succhi vivi di frutta e verdura

I succhi vivi di frutta e i succhi di verdura sono per l’organismo come il caricabatteria attaccato alla presa di corrente per il nostro smartphone, ovvero una carica di energia e la benzina per far partire i meccanismi della grande e complessa macchina del corpo umano. Le proprietà degli estratti a freddo sono veramente molteplici, variabili a seconda del tipo di frutta o verdura che si sceglie, ma migliori rispetto a questi cibi cotti. Questo perché a 54 gradi, gli enzimi sono destinati a morire, quindi gli alimenti cotti perdono vita e valore nutritivo. Inoltre, il cibo solido ha bisogno di molte ore per essere digerito e assimilato, affinché gli elementi nutritivi siano disponibili per tessuti e cellule. Invece, ogni estratto a freddo arriva subito nello stomaco in quanto liquido, come succede all’acqua, e l’organismo ha già gli elementi nutritivi senza faticare. La prova del nove? Mangiare un chilo di frutta o di verdura solida: è normale sentirsi pesanti, in quanto si è attivato il processo di digestione. Cosa che non succede se i vegetali sono ridotti in succo dall’estrattore. La differenza tra la centrifuga e l’estrattore è che la prima deve essere bevuta subito per ovviare al processo di ossidazione, che fa deperire il succo  e perdere le proprietà nutrizionali, mentre con lo slow juicer evita di scaldare l’alimento e far mantenere al liquido il giusto apporto di  amminoacidi, enzimi, sali, minerali e vitamine necessari al corpo umano.

Succhi vivi frutta e verdura, proprietà degli estratti a freddo

Succhi vivi homemade, come fare in casa gli estratti di frutta e verdura

Fare in casa gli estratti a freddo è facilissimo: si consiglia di scegliere un estrattore piuttosto che una centrifuga che faccia meno di 100 giri al minuto, per non riscaldare frutta e verdura e far perdere i benefici. Inoltre, i vegetali devono essere veramente freschi, crudi e, se si introducono con la buccia, biologici. Meglio evitare di inserire conservanti e pesticidi nel proprio bicchiere. L’estrattore funziona così: separa la parte liquida dalle fibre. Per alcuni vegetali ci sono delle accortezze da osservare, come ad esempio sbucciarli, mondarli o immergerli in acqua fredda per ammorbidirli. Il libro di Norton Walker ha una sezione molto approfondita sui tipi di succhi vivi da bere, non solo da frutta e verdura, bensì dalle erbe come fieno greco, tarassaco o erba di grano, con indicazioni precise, come a chi fa bene e soprattutto le stagionalità dei vegetali, importantissima per racchiudere in un bicchiere la pienezza di tutti gli elementi nutritivi. La quantità di succo che è possibile bere ogni giorno per avvertire miglioramenti nell’organismo va da mezzo litro a quattro litri, secondo quanto lo stesso Walker asseriva nel suo libro: chi vuole provare questa sorta di raw food, meglio introdurre i succhi vivi in maniera graduale, in modo da far abituare l’intestino ad essere regolare e per depurare l’organismo.

 

About Elisabetta Coni

Esperta di alimentazione e superfood in continuo aggiornamento: perchè il cibo è la migliore medicina

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