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foto da Pexels

Si fa un gran parlare di organic food, di prodotti bio, di dieta e alimentazione sane e a ragione peraltro. Ma quando il week-end si avvicina i buoni propositi subiscono un attacco sconsiderato che inizia poco prima delle diciotto e che si chiama happy hour. Nella maggiore parte dei casi i cocktail sono bombe caloriche, bicchieri riempiti di liquidi colorati o incolore, i più pericolosi, fatti proprio per produrre hangover da una Notte da leoni. Esiste però una soluzione e ci sono alternative salutari e gustose  fatte apposta per coloro che tengono ad un’alimentazione sana e che non vogliono rinunciare ad un buon cocktail prima o dopo cena.

 Iniziamo con un analcolico, giusto per entrare nel mood della serata e facciamo un passo lontano nel tempo e nello spazio per raggiungere le Hawaii. Siamo negli anni trenta del Novecento, quando il cinema hollywoodiano cominciava la sua ascesa nell’immaginario collettivo e nascevano miti e leggende. Lo Shirley Temple cocktail è stato creato proprio come omaggio ad una delle più grandi attrici della storia americana, ambasciatrice per il suo Paese e personaggio iconico per eccellenza.

2 cl di sciroppo di granatina, ginger ale o limonata (gassosa), la scorza di 1 limone tagliata a spirale, 1 ciliegia ed ecco che prese vita al Royal Hawaien Hotel di Waikiki (Hawaii) il celebre cocktail analcolico.

Passiamo a qualcosa di più impegnativo, ad un mix di succo di pomodoro e vodka che rendono il Bloody Mary uno dei cocktail più sani e gustosi con cui iniziare la serata. Anche questo come il precedente è legato ad una figura leggendaria, lo scrittore Ernest Hemingway che negli anni quaranta si trovava a Parigi in veste di giornalista. Uno dei grossi problemi del romanziere a quel tempo era di non far scoprire alla moglie la sua inveterata passione per i cocktail alcolici. Gli venne in aiuto il barman Bernard “Bertin” Azimont che in un locale della capitale francese ideò per lui il celebre Bloody Mary, a base di succo di pomodoro che avrebbe inibito la parte alcolica. E così fu. Non vi resta che provare e seguire le orme delle scrittore.

 Se siete alle prese con intrighi internazionali, con cattivi di fama mondiale pronti a farvi fuori alla prima occasione e avete l’incarico di salvare il mondo c’è un unico cocktail che fa al caso vostro, garantito e provato dalla spia più celebre del grande schermo: il suo nome è Bond e il coktail è l’intramontabile Vodka Martini. Vi prego non chiedetelo mescolato, ma rigorosamente agitato se davvero ci tenete alla vita! Il successo di un cocktail passa anche e soprattutto dal personaggio che se ne fa rappresentante e in questo caso l’agente 007 è entrato nella cultura popolare grazie a romanzi e adattamenti cinematografici che hanno contribuito a creare un personaggio dotato di caratteristiche uniche tra cui la sua immancabile passione per il Vodka Martini. E per chi è attento alla dieta stiamo parlando di appena 150 calorie.

 Da cocktail famosi conosciuti in tutto il mondo, passiamo ad alternative che stanno prendendo piede in questi ultimi anni e che hanno rivoluzionato il modo di intendere e gustare l’aperitivo. Si tratta di analcolici  alla frutta ricchi di vitamine e capaci di conciliare il piacere dell’aperitivo con un’attenzione alla dieta e al proprio metabolismo. Frutta e zenzero ne è un esempio visto che lo zenzero in un cocktail diventa un tocca sana per stomaco ed intestino. Mirtillo, uva nera, limone e miele oltre che particolarmente gustoso è perfetto per il sistema linfatico-circolatorio.

 E adesso non resta che ordinare il cocktail perfetto per voi per cominciare la serata!

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