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Il timo è una pianta piuttosto piccola, collocata nelle regioni con clima temperato e spesso impiegata come condimento, viste le sue proprietà aromatizzanti. L’olio essenziale estratto da questa erba presenta fenoli, timolo e carvacrolo, sostanze che svolgono un’azione antibatterica contro i germi che causano infezioni all’apparato respiratorio.

Inoltre, se applicato su cute infetta, svolge una funzione antifungina. Il timo esercita anche un’azione antiossidante e contro i radicali liberi, considerato il fatto che presenta flavonoidi polinsaturi. Le sue proprietà non finiscono qui, visto che riesce a mantenere gli acidi grassi che con il tempo si riducono.

Viene spesso impiegato come antisettico locale, in alcuni casi anche contro germi in grado di resistere ai più comuni antibiotici. Inoltre, può essere consigliato anche in caso di micosi cutanee, come la candida, o per affezioni cutanee, come l’acne. Tuttavia, vi sono alcuni effetti collaterali che possono insorgere durante la sua assunzione, poiché se troppo eccessiva genera nausea, bradicardia, problemi respiratori, vomito, astenia e calo della temperatura corporea.

Il timo non deve essere usato durante la gravidanza e l’allattamento; i bambini di età superiore ai 10 anni posso assumere fitoterapici con questa erba, ma sotto consiglio del medico. L’olio essenziale di timo potrebbe generare irritazioni o allergie nei confronti di cute e mucose, pertanto è sempre meglio richiedere consulto a un esperto. Inoltre, non deve essere assunto puro in caso di ipotiroidismo o di terapie antitiroidee, poiché potrebbe interferire sulle funzioni della tiroide.

Si tratta quindi di una pianta aromatica in grado di regalare importanti benefici al nostro organismo, ma che deve essere assunta sia per via interna che per via esterna prendendo le giuste precauzioni.

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