CONDIVIDI

Rivolgiamo uno sguardo al 1974, dove Napoli è stata colpita da una forte epidemia di colera. Oggi, i frutti di mare tornano al centro dell’attenzione, almeno per quanto riguarda il Dipartimento di Prevenzione Area di Sanità animale dell’Asl Na2 Nord. Sarebbe stato proclamato il divieto assoluto di raccolta nei confronti delle cozze nella zona di Punta Cento Camerelle – Punta del Poggio. Una decisione stabilita a seguito di un’indagine condotta dall’Istituto Zooprofilattico di Portici risalente allo scorso 24 febbraio, dove sarebbe stata rivelata la presenza di Epatite A e Norovirus in un campione di molluschi reperiti in quel preciso tratto marino.

Fortunatamente non sono previsti rischi per la salute pubblica e tale affermazione è stata ribadita da Fabio Postiglione, presidente dell’Irsvem. Egli sostiene che le azioni svolte dal Servizio Sanitario pubblico sono talmente veloci da impedire qualsiasi possibile pericolo nei nostri confronti. Nel frattempo, si attende l’esito di contro analisi in merito a quanto scaturito dalla precedente. Attualmente sono in corso altri accertamenti in merito ai mitili trovati e studiati, in particolar modo nei confronti del tratto d’acqua in cui sono stati trovati: è fondamentale scoprire l’origine, in modo da poter risolvere il problema il prima possibile. Epidemia evitata quindi, ma è opportuno non lasciare nulla al caso e continuare ad agire ed intervenire tempestivamente per la nostra salvaguardia.