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A quanti di noi capita di acquistare insalata già pronta perché non si ha il tempo o la voglia di prepararla e coltivarla? Certo, potrebbe essere la soluzione più indicata per consumare verdura senza troppi problemi, ma che cosa ingeriamo realmente? Secondo un’esperta del settore, Joanna Blythman, l’insalata che comperiamo nei negozi non è pulita come dovrebbe essere in realtà, anche se le indicazioni riportate sulla confezione sostengono il contrario. La donna decide quindi di mettere al corrente tutti i possibili consumatori, avvisandoli dei possibili rischi che potrebbero correre. Grazie alle sue esperienze, avrebbe dimostrato come questo vegetale sia lasciato in acqua e cloro per molte ore prima di essere confezionato. Inoltre, la medesima acqua viene impiegata per un tempo superiore a quello consigliato: di conseguenza, l’igiene viene a mancare.

In questo modo, ogni batterio che potrebbe contaminare l’insalata non viene eliminato e, di conseguenza, l’alimento non è più salutare come i rivenditori vogliono far credere. Va precisato che questo sistema di pulizia, oltre a non essere idoneo, causa il disperdimento delle proprietà nutritive del prodotto alimentare. Joanna non si ferma qui, proseguendo con altre dichiarazioni importanti e allarmanti. Secondo alcune ricerche già condotte in precedenza in merito a questo fenomeno, vi sono alcune tipologie di batteri che non possono essere uccisi una volta collocati nei sacchetti. Ciò non significa che l’insalata già pronta non deve essere acquistata, ma è fondamentale garantire una massima igiene lavandola una seconda volta dopo aver aperto il sacchetto: solo così potremo essere sicuri della sua pulizia, senza correre rischi inutili.