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La dieta Kyminasi è un sistema alimentare che si propone di ricondizionare il metabolismo del paziente attraverso la stimolazione del metabolismo con la biorisonanza. Nata nel Biomedic Clinic Center, in collaborazione con il medico svizzero Fulvio Balmelli e Roberto Cestari direttore di Villa Guarda a Como, la dieta Kyminasi sembra avere riscosso molto successo nel presente, in quanto propone un approccio molto diverso dal solito e basato su studi scientifici solidi e concreti.

La biorisonanza si propone, infatti, di stimolare il fisico con onde elettromagnetiche, attraverso le quali è possibile stabilire le capacità assimilative che permettono di perdere molto peso in eccesso e quindi di dare vita a un dimagrimento sano e corretto.

La dieta Kyminasi è pensata principalmente per i soggetti obesi e per le persone in forte sovrappeso, da un minimo di dieci chili a un massimo di 50 chili, che a causa delle loro condizioni di salute non possono fare esercizio fisico. La dieta inizia con un check up iniziale che evidenza la presenza di particolari patologie e quindi attua un piano di ricondizionamento del metabolismo, che si propone di far digerire e metabolizzare tutti gli alimenti ai pazienti. Si tratta di una sorta di rieducazione, che avviene attraverso la stimolazione con onde magnetiche, ovvero segnali emessi ad hoc per stimolare gli organi e i tessuti interni. Le frequenze vengono caricate su una medaglietta che è posizionata sull’addome del paziente, che rilascia frequenze riconosciute come utili dal corpo. I dati trasmessi vengono quindi assimilati dai pazienti che innescano dei parametri utili nella gestione delle sostanze nutritive.

A ciò si associa uno scrupoloso regime alimentare messo a punto dallo staff, che ha una durata semestrale. Il primo mese si rivela essere il più restrittivo, in quanto si possono mangiare alcune verdure, la carne bianca e il pesce, il tutto senza olio né grassi. Le cotture sono quelle più sane, quindi il vapore, i ferri, la griglia e la piastra e non sono concessi zuccheri, carboidrati, latticini e carni grasse.

Le dosi degli alimenti sono libere, ma vanno seguite scrupolosamente le indicazioni sulle tipologie di alimenti. La seconda fase permette la reintroduzione di altri alimenti, come la frutta, mentre fra il terzo e il sesto mese vengono reinseriti con gradualità tutti gli altri cibi, fino al raggiungimento di una dieta sana e bilanciata. In questo modo l’organismo può disintossicarsi ed educarsi a un’alimentazione sana e naturale, diminuendo anche gli stimoli compulsivi legati all’appetito.