Il cibo del futuro: sano e al cocco

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kombucha

Se state pensando a bocconcini formato caramella che contengono tutto quello di cui abbiamo bisogno vi state sbagliando di grosso, perché il cibo del futuro sarà privo di grassi e glutine e sarà molto sano. La nuova tendenza ovviamente arriva da New York e preparatevi a polpette, torte e frullati di benessere. Avete presente Dustin Hoffman nel “Laureato” quando gli dicono che il futuro è nella plastica? Bene, noi abbiamo fatto la stessa espressione quando in un articolo abbiamo letto che il futuro è nel cocco. La cosa più strana però è che sono gli americani, ovvero gli inventori del cibo spazzatura, a “dettar legge”.

Il cocco rappresenta un ingrediente risolutivo in quanto la soia è piena di ormoni e il latte “fa malissimo”. Passeggiando per le strade della Grande Mela potrete sorseggiare uno smoothie al cavolo nero (che gli americani chiamano “kale”) e acqua di cocco. Alcune versioni prevedono l’aggiunta di banana. La guida per gli adepti del mangiar sano si chiama “Clean plates” e indica i ristoranti vegani e quelli dove vengono serviti cibi provenienti da fattorie controllate.

Una delle catene di supermercati attente al biologico è “Whole foods” che conta 15 punti vendita, ma anche “Organic avenue” con i suoi 10 punti vendita offre nuovi spunti alimentari. Se la vostra conoscenza di “cibi salutari” si ferma alla quinoa, qui scoprirete di essere dei dilettanti in materia. Per esempio, conoscete il kombucha? Si tratta di tè in cui fermenta il lievito. La parola magica per il cibo del futuro è “senza”: senza glutine, senza lattosio, senza soia, senza sale, senza carne. Da queste parti sono riusciti ad inventare anche un caffè meno acido che si ottiene con la colatura a freddo e per i più golosi c’è anche il budino con semi di chia (ricavati dalla salvia) e latte di cocco.