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Quando si parla di coltivazione idroponica, ci si riferisce a una tecnica di coltivazione di piante senza terra. Tale concetto non è di nuova scoperta, ma risale alla preistoria. Poniamoci di fronte all’esempio dei giardini di Babilonia o ai giardini galleggianti di Città del Messico: si tratta di sistemi idroponici. Nonostante siano passati diversi anni, la coltivazione idroponica è tornata in voga, suscitando grande interesse.

Questo tipo di coltivazione ci consente di ottenere numerosi vantaggi. Vediamo insieme:

  • Nutrizione: grazie a questa particolare tecnica potremo avere un controllo completo e sicuro sull’utilizzo dei fertilizzanti, senza tossicità;
  • Resa: le nostre piante potranno crescere dalle 2 alle 10 volte in più rispetto a quelle cresciute in terra;
  • Acqua: potremo godere di un notevole risparmio d’acqua, poiché non sarà necessario bagnare le piante ogni giorno grazie al sistema di irrigazione presente;
  • Malattie: addio virus e batteri presenti nel suolo, vista l’assenza di terriccio;
  • Erbacce: nessun bisogno di strapparle, poiché non crescono;
  • Qualità: le vostre piante presenteranno una qualità molto più sana e migliore rispetto a quelle coltivate in terra. In questo modo, anche i prodotti avranno un sapore più squisito;
  • Maturità: è possibile coltivare piante 12 mesi su 12, visto che non si tratta di tecniche stagionali

Le vostre piantine saranno coltivate in uno strato di argilla, perlite, lana di roccia, alimenti, acqua e nutrienti. Il principio più importante della coltivazione idroponica è quello della luce, dell’aria e delle soluzioni nutritive, ovvero particolari minerali che agevoleranno la crescita. Ovviamente, ogni piccolo vegetale deve essere delle giuste proporzioni e niente deve essere trascurato. Per consentire una crescita eccellente e pulita, esistono numerosi fertilizzanti idroponici in grado di adattarsi ad ogni vostra esigenza.