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Prima di spiegare tutti i possibili effetti negativi dei grassi idrogenati nei confronti del nostro organismo, cerchiamo di capire di che cosa si tratta. Per grassi idrogenati s’intende quel composto ottenuto da oli vegetali che hanno subito una modifica chimica da parte di numerose industrie alimentari, la quale prevede ebollizione ad alte temperature. Questi grassi vengono impiegati perché consentono ai prodotti alimentari di conservarsi più a lungo. Tra i più comuni troviamo la margarina, i dolci, le merendine, i gelati, il coccolato non ottenuto da burro di cacao, cibi da fast-food e prodotti industriali da forno.

Gli effetti nocivi per la nostra salute sono davvero tanti, cominciando dall’incremento dei livelli di colesterolo nel sangue. Questi particolari grassi incrementano per l’appunto quello cattivo, riducendo quello buono. Tale conformazione può generare patologie cardiovascolari, pressione arteriosa alta e aterosclerosi. Elementi che possono favorire la formazione di tumori, poiché modificato e indeboliscono le nostre difese immunitarie, rendendoci più vulnerabili nei confronti di malattie. I grassi idrogenati comportano numerosi rischi epatici, considerato il fatto che conducono alla steatosi epatica.

Grazie ad un’alimentazione sana ed equilibrata a base di verdure e frutta, è possibile eliminare il grasso in eccesso accumulato nel fegato. Tuttavia, se la patologia correlata all’organo viene sottovalutata, può portare a cirrosi epatica ed epatocarcinoma. Inoltre, i grassi idrogenati aumentano il rischio di obesità e causano infiammazioni alle pareti arteriose del cuore, comportando possibili infarti. Questi composti possono essere collocati anche in prodotti alimentari artigianali, poiché alcuni pasticceri decidono di impiegarli per dare maggiore consistenza ai propri dolci: suggeriamo di controllare sempre l’etichetta.