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L’Alzheimer è una malattia degenerativa, che può essere allontanata grazie ad alcune specifiche diete. Tale considerazione è stata affermata dai membri del Rush University Medical Center e pubblicata su Alzheimer’s & Dementia: The Journal of the Alzheimer’s Association. Il regime alimentare a cui ci riferiamo vede protagoniste la dieta DASH e la dieta mediterranea, ma vediamo per quale motivo sono così importanti.

Queste diete svolgono l’importante compito di diminuire i rischi correlati a problemi cardiovascolari, come ipertensione cardiaca, infarti e ictus. Altri studi hanno dimostrato che possono proteggerci dal rischio di demenza, con un’attenta analisi da parte degli esperti: è stato così possibile dimostrare come una dieta povera di grassi e dolci sia particolarmente utile nella prevenzione dell’Alzheimer. Nel dettaglio, la nuova dieta vede al centro dell’attenzione 15 alimenti: 10 appartengono al gruppo “degli amici per il cervello”; 5 appartengono al gruppo dei cibi che fanno male alla nostra salute.

Nella prima categoria troviamo le verdure a foglia verde il pesce, i legumi, l’olio d’oliva, i frutti di bosco, le noci, il pollame, i cereali integrali e il vino; nella seconda categoria troviamo i dolci e le caramelle, il cibo spazzatura, le carni rosse, i formaggi, il burro, la margarina e i fritti. La dieta perfetta per prevenire l’Alzheimer si basa sui principi di quella DASH e di quella mediterranea, denominata dieta MIND, con la sola differenza che in questo caso è importante consumare bacche, fragole e mirtilli. Per poter dimostrare la validità di tale teoria, gli scienziati hanno studiato l’assunzione di cibo nei confronti di 923 partecipanti tra i 58 e i 98 anni. Chi seguiva la dieta DASH, la dieta MIND o la dieta mediterranea, ha dimostrato di correre rischi più bassi di manifestare la malattia.